giovedì 20 dicembre 2012

In memoria di Elisa Claps


tema natale e transiti 12 settembre 1993

tema natale e transiti 17 marzo 2010



La mattina del 12 settembre 1993 mamma Filomena non immagina che è l'ultima volta che vede il volto sorridente di sua figlia Elisa. Studentessa sedicenne Elisa Claps si sta recando presso la chiesa della Santissima Trinità per incontrare un amico che vuole consegnarle un regalo per festeggiare la promozione agli esami di riparazione. Questo amico è Danilo Restivo. 
Elisa è un aquario con luna nel segno solare e ascendente pesci congiunto a venere. Il sole è in casa 11 isolato, la luna in casa 12 trigona a plutone e opposta a  saturno. Mercurio e marte sono in capricorno quest'ultimo in casa 11 quadrato a plutone in casa VII.
L'incontro avviene in parrocchia luogo abitualmente frequentato dai due giovani insieme ai loro amici. Elisa non farà più ritorno a casa. Nel tema natale della ragazza c'è una configurazione chiamata "grande croce" nei segni fissi che coinvolge luna, urano, saturno e giove tutti quadrati fra loro sugli assi 2/8 e 6/12.
Quel giorno saturno transita in aquario in moto retrogrado congiunto alla luna radix in casa 12. Plutone si trova in scorpione e quadra la luna radix. questi transiti stanno "attivando" la grande croce di Elisa e si muovono su due assi che riguardano il rapporto con la morte e l'equilibrio fisico.
Ma non basta. Nel tema natale della ragazza c'è un aspetto che spesso troviamo nelle vittime di violenza fisica o psicologica e cioè la quadratura di marte (capricorno in esaltazione) a plutone (bilancia retrogrado in casa VII). Quel 12 settembre anche questo aspetto è "attivo" poichè urano e nettuno transitano in capricorno in congiunzione a marte radix e quadrati a plutone radix mentre marte e giove di transito in bilancia sono congiunti a plutone radix e quadrano marte radix!
Dunque Elisa quel giorno va ignara incontro al suo destino? Ci poniamo questa domanda anche perchè il Nodo lunare nord di Danilo Restivo si trova in aquario a 1°41' esattamente congiunto al sole di Elisa 1°11'.
La risposta sembra scontata oggi a posteriori, ma la nostra opinione è che esiste sempre un attimo nella vita che fa la differenza: l'incontro avrebbe potuto concludersi con la fuga della ragazza magari spaventata per il tentativo di violenza subita e invece in un attimo Danilo sferra quelle coltellate che condannano Elisa alla morte.
Dal tema natale della vittima possiamo dedurre che c'è una predisposizione a subire violenza o comunque una difficoltà a gestire il potere maschile (sole isolato, plutone/marte). Possiamo inoltre dedurre che, date le lesioni della luna, Elisa non riesce bene a decifrare le emozioni proprie e altrui e non si rende conto del potenziale di pericolosità insito nelle persone che frequenta. L'ascendente e la venere pesci sestile a giove e quadrata a nettuno la rendono sognatrice, ingenua e compassionevole verso tutti. Infine non dimentichiamo che ha solo sedici anni e non può certo contare sull'esperienza.
Dal momento della scomparsa Danilo Restivo viene immediatamente sospettato, ma le indagini non vengono portate avanti con decisione e così il caso Claps rimane irrisolto. A tenere viva l'attenzione su Elisa ci sono i familiari e il programma televisivo " Chi l'ha visto". Lunghi anni trascorrono fino alla svolta del 17 marzo 2010. Elisa non è sparita nel nulla, anzi il suo corpo non si è mai mosso in tutto quel tempo. Infatti il cadavere viene ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza.
Attraverso il corpo Elisa comincia a parlare e a raccontare la verità. Sui resti del suo maglione vengono ritrovate tracce del DNA del Restivo nel frattempo arrestato in Inghilterra con l'accusa di avere ucciso un'altra donna nel 2002 (la sarta Heather Barnett). La verità è come un fiume in piena e Restivo in poco tempo subisce ben 2 processi per omicidio e in entrambi viene ritenuto colpevole.
Ma veniamo ai transiti del ritrovamento del corpo di Elisa Claps. Giove transita in Pesci a 13° esattamente in congiunzione all'ascendente della ragazza: giove dunque rende visibile il corpo di Elisa e racconta (giove = parola) quello che è accaduto 17 anni prima. Urano transita in pesci sestile a giove radix in toro casa seconda simboleggiando l'improvvisa accelerazione verso la verità.
Nettuno transita in aquario in congiunzione con la luna radix: quest'ultimo aspetto è particolarmente toccante poichè è come se tutte le emozioni trattenute della povera ragazza venissero sciolte e liberate e il suo spirito fosse finalmente pacificato. Ormai Elisa è tornata a casa (luna= casa= famiglia) ricongiungendosi ai suoi amati familiari in una nuova dimensione.
Giustizia è fatta.

Ilaria Ciarletta  Annaluce Maroncelli

domenica 16 dicembre 2012

Nel segno del Capricorno


Il 21 Dicembre il Sole, entra nel segno del Capricorno, segnando l'inizio dell'inverno. La notte più lunga si unisce al giorno più breve dell'anno e sulla superficie terrestre tutto è immobile, spoglio, arido, senza forma. La neve copre tutto, gli animali cercano rifugio, gli uccelli migrano verso il caldo. Il Capricorno domina la fase più drammatica e complessa del ciclo vitale. Questa immobilità e aridità è solo apparente perchè sotto il gelo negli strati più profondi c'è l'humus inseminato, lo strato di terreno che si prepara alla nuova fertilità, una vita nascosta, lenta e tenace, difesa da una coltre di freddezza. Il Capricorno rappresenta lo Zenit della vita individuale (oltre che dello zodiaco), il termine del ciclo preparatorio delle energie vitali che passano dalla forma alla sostanza.  Si tratta di un animale teriomorfo composto cioè nella parte superiore dal corpo di una capra rampante e nella parte posteriore dalla coda di un pesce attorcigliata. Capra e pesce due animali in uno perchè si fondono le due essenze sensibili dell'energia elementale: la terra e l'acqua, si fondono i due poli inconscio-spirito nella parte pesce-acqua e conscio-corpo nella parte capra- terra. Per comprendere la natura di questo segno è bene esaminare la funzione capra-pesce. La capra è un animale libero e tendenzialmente solitario, è un animale ascetico, vive di poco ed è per questo che è sempre stata l'emblematica compagnia dei pastori, dei mistici e degli eremiti, in India è considerata la madre del mondo, equivalente all'archetipo della Grande Madre, simbolo dell'energia originaria e nel Tibet la capra ha il ruolo di mediare tra cielo e uomini. E' nella parte capra del Capricorno zodiacale che l'uomo esprime la ricerca  del divino che deve necessariamente trasformarsi nel pesce affinchè si manifesti Dio. Il pesce appare come coda, parte posteriore, è un simbolo dell'acqua a cui l'uomo ritorna. Il mito di Crono-Saturno è fondamentale per capire l'aura di fatalità insita nel destino del Capricorno. Crono è il simbolo del tempo e di tutto ciò che viene corroso, era uno dei Titani e di lui la mitologia narra questa storia: Urano dio del cielo aveva ogni notte un appassionato abbraccio con la sua sposa Gea  (la Terra) e ogni notte la fecondava. Tuttavia Urano detestava i figli generati, tanto che appena nascevano li nascondeva in caverne impedendo loro di uscire e rivedere la luce. Gea era molto addolorata per questi continui soprusi, tanto da non riuscire più a sopportare il peso di tanti figli rinchiusi nel suo interiore pietroso, e pensò di vendicarsi  del feroce sposo. Parlò ai figli rivelando la scellerata consuetudine paterna, essi rimasero esterrefatti, ma solo il più giovane, Crono, parlò a nome dei fratelli facendo solenne promessa di punire il padre. Gea accolse l'offerta del coraggioso figlio e offrendogli un'affilata falce gli suggerì lo stratagemma da mettere in atto. Infatti Crono si nascose e quando, nella notte, Urano si avvicinò a Gea, uscì dal nascondiglio afferrò il padre per un braccio e con la falce lo ferì atrocemente evirandolo. Il sesso di Urano cadde in mare e da esso nacque Afrodite. Di conseguenza Crono divenne signore del Cielo, ma la storia ci racconta che a sua volta Crono terrorizzato di perdere il suo regno per mano dei figli li divorerà tutti tranne  Zeus fortunosamente messo in salvo dalla madre e  sarà Zeus ad avere la meglio sul padre con astuzia, obbligandolo a restituire tutti i figli divorati. La lezione psicologica di questo mito  di Crono è tutta nel senso di un destino fatale che si ripete di padre in figlio. Vita e morte s'intrecciano con l'amore e l'odio. Tradizionalmente il tipo Capricorno è considerato un freddo, nel senso di avere sempre un misurato distacco da tutte le cose, questa freddezza è tuttavia anche una solida corazza difensiva per non mostrare la profonda passionalità che lo domina. Nel Capricorno c'è l'archetipo del figlio reietto, tenuto lontano, respinto ed è per questo che è portato a soffrire un senso di solitudine interiore e il timore angoscioso dell'abbandono e dell'esclusione. E' quindi un introverso e generalmente poco emotivo, molto ambizioso, tanto da superare ogni ostacolo  e anche gli scrupoli morali. E' capace di grande spirito di sacrificio e non chiede la riconoscenza, ma c'è un altro tratto che lo caratterizza fortemente: l'angoscia dell'incomunicabilità e l'autoisolamento affettivo. E' realista e difficilmente si distrae dagli obiettivi che si è prefisso. Tutta la sua vita deve essere una conquista e consolidamento del successo, cosi'  come Urano e Crono vogliono mantenere il loro dominio. E' anche un sensuale, Marte, pianeta dell'ardore e dell'istinto in questo segno è  in esaltazione, per cui a fianco di questa dimensione quasi ascetica e distaccata, ci sono forti richieste sensuali, se Saturno, governatore del segno frena e limita, Marte eccita e scalda le energie libidiche. Il Capricorno è quindi un ardente, affettivo, erotico sotto le spoglie di un freddo egoista.

Annaluce Maroncelli  Ilaria Ciarletta

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