martedì 28 maggio 2013

Amore e libertà di Lidia Fassio



Non vi è amore senza libertà e, indubbiamente, il segno dell’Acquario e il suo signore Urano sono simboli che tendono a portarci tutti verso la conquista della stessa. Si sente spesso dire che chi la Venere in questo segno o in aspetto con Urano si trova ad avere  difficoltà sul piano della relazione, in quanto si tratta di  individui che non sanno impegnarsi e che non vogliono avere relazioni stabili.  Non è proprio così anche se, in  effetti, questi soggetti, hanno un fortissimo bisogno di dar vita a relazioni in cui vi siano ingredienti diversi da quelli delle così dette “coppie tradizionali”.

All’interno della psiche degli uraniani, sia che si tratti di uomini o di donne,  sono  presenti fortissime spinte al  cambiamento che, tuttavia, trovano spesso  ostacolo nella loro applicazione esteriore. Gli uraniani -  si sa  che, nello zodiaco hanno il compito di portare il nuovo in ogni campo della vita: nel pensiero, nel sentimento e nell’azione e quindi, per antonomasia,  colgono prima degli altri le novità, pronti poi a cercare di applicarle nella realtà.
Il punto è che tutti e pertanto anche i portatori di innovazione, siamo vissuti dentro ad una famiglia che ha fornito dei valori ed una determinata  modalità di stare in coppia che si è sedimentata e che è attiva nella mente.

Così, quando troviamo in un tema natale i simboli di relazione quali Venere e Luna, o, nel caso di una donna anche il Sole, legati ad Urano ecco che il soggetto portatore può trovarsi a vivere una forte lacerazione all’interno tra i valori lunari, venusiani o solari, molto più sensibili all’adattamento educativo e al mondo esterno di quanto non lo sia  invece Urano che desidererà sempre e comunque sradicare il  simbolo che tocca dalle influenze del passato per portarlo a cogliere ciò che di più nuovo scorre nello spirito del tempo in cui sta vivendo.

Così, chi ha questi aspetti nel tema natale può consciamente iniziare una relazione di tipo tradizionale, ma trovarsi poi esposto ad un conflitto interiore che darà battaglia al di fuori della coscienza, costringendo a vivere in un clima di instabilità che dovrà essere analizzata e compresa. Infatti, noi siamo in genere più propensi a riconoscerci nei valori indicati dai pianeti personali e questo può essere fonte di problemi allorchè Urano vuole imporre la sua verità.

Gli Uraniani vengono – superficialmente -  considerati inaffidabili, ma, questo è in buona parte legato alla difficoltà che avvertono nei confronti della loro profonda diversità interiore, di quel lato di sé che  li spinge a non conformarsi, a non adattarsi alle convenzioni, ma più spesso di quanto non si pensi,  a non comprendere bene quali siano i reali problemi che agitano il loro mondo interiore e che li rendono così tanto insofferenti alla routine e all’abitudine.

Chi fa astrologia sa che Urano non può stare dentro a confini definiti; ha bisogno di novità e di stimoli e questi non possono che arrivare dalla sperimentazione e dalla ricerca continua di ciò che ancora non è conosciuto. Il trovano a fare dei passi che poi non possono in alcun modo mantenere perché il loro mondo interno le distrugge.

In effetti, le caratteristiche di Urano non sono sempre così chiare come sembrano: tutti lo vedono come  un pianeta rapido, quasi fulmineo, facile a proporre tagli e cambiamenti di rotta, apparentemente senza rimpianti e ripensamenti. In realtà Urano è un’istanza della nostra psiche che lavora per buona parte al di fuori della sfera dell’Io conscio per cui,  ciò che  vediamo e cataloghiamo come instabilità ed imprevedibilità è solo ciò che accade quando l’intero processo entra nella coscienza.
Urano ha il compito di mettere in crisi i valori acquisiti dai pianeti personali, li sconvolge e li ribalta, li cambia nell’inconscio e poi, all’improvviso, li fa entrare nella coscienza che, a quel punto, è sconvolta e non può che agire il cambiamento richiesto e già completamente preparato all’interno.

Questa modalità contribuisce ad alimentare la fama degli uraniani di essere leggeri ed instabili e soprattutto non affidabili nelle relazioni.

Il punto invece sta nel fatto che gli uraniani devono conoscere bene la forza che muove i loro pensieri e le loro azioni e devono sapere che faticano a restare dentro a parametri o regole che appartengono alla tradizione e, pertanto, il loro “si” è strettamente collegato al qui e ora e non intende essere portato nel “per sempre”;  per questo hanno il dovere di far presente  questa loro particolarità evitando di dare l’impressione di essere in grado di ipotecare un futuro che loro sentono in continuo movimento. Per Urano  sono  importanti il sentimento, lo scambio, la capacità di mantenere entrambi una precisa identità senza pensare a strane follie di fusione o di ripiegamento sull’altro: per Urano ciò che c’è deve essere autentico, altrimenti può tranquillamente finire in quanto non vi sono problemi nel chiudere e nel tagliare; la difficoltà sta però nel fatto che convenzionalmente vi è l’idea che il rapporto debba essere “eterno” anche se, la realtà appare ben diversa.

Per Urano l’amore è veramente “libertà” per cui,  se il rapporto riuscirà a stare dentro a  canoni di condivisione, di affinità e di rispetto delle reciproche diversità, allora sarà affidabilissimo in quanto giorno per giorno si sceglierà di mantenere l’ impegno che però sarà sempre e solo con l’altro e non con lo stato o l’istituzione; non succederà invece nulla di tutto  questo se la relazione finirà per essere una gabbia che  impoverirà le due individualità: se uno ha un potere più forte dell’altro e se, uno dei due  si sente svuotato perchè deve privilegiare ciò che ama e desidera l’altro o, infine, se è in piedi una relazione che si basa su motivazioni diverse da quelle dettate dal sentimento.

Il punto per Urano è essere in linea con la propria autenticità; agli Uraniani non interessano i contratti ma al limite i patti che le persone fanno tra loro, tenendo presente che, in fondo, non vi è nulla che, una volta fatto, non possa essere cambiato se non vi sono più i presupposti.

Tutti noi avremmo bisogno, crescendo, di avvicinarci di più alle modalità di amare di Urano: certo, possono sembrare più flebili, meno passionali, ma in realtà, nel suo aspetto più elevato è un tipo di amore che spinge l’individualità, non  crea dipendenza e vuole offrire ciò che si è e si ha  in un clima di scambio e di condivisione e, soprattutto di libertà reciproca.

Urano ci insegna ad essere liberi dentro.. ovvero ad essere esattamente quello che siamo senza le sovrastrutture messe in piedi per salvaguardare le sicurezze personali o sociali.



lunedì 20 maggio 2013

Sotto il segno dei gemelli

                    

Il segno zodiacale che conclude la primavera: l'energia che nell'Ariete è magma caotico, nel Toro comincia a manifestarsi nella terra, nei Gemelli inizia a strutturarsi e a ripartirsi secondo un principio di armonia. Inizia il ciclo della differenziazione e individuazione. Sono due parti opposte e complementari che nel segno dei Gemelli si uniscono. L'immagine simbolica abituale è quella di due adolescenti che si tengono per mano, uno ha la lira di Apollo, l'altro impugna la mazza di Ercole, cioè simboli di armonia e forza, luce e potenza. Ha per elemento l'aria, l'inspirare e l'aspirare. I miti e i simboli inerenti ai Gemelli sono molti, tra questi il più celebrato è quello simboleggiato dai Dioscuri, dalla coppia Castore e Polluce. Soltanto Polluce, ci narra la mitologia greca è il divino in quanto nato da Leda fecondata da Giove trasformato in cigno. Castore invece nasce dall'unione con Tindaro ed è quindi un mortale. I due gemelli sono protetti da Mercurio che li fa educare affinchè diventino due eroi. Nel duello sul monte Targeto, Castore e Polluce da una parte, Ida e Linceo dall'altra  si affrontano per contendersi le proprie amanti e qui davvero rifulge il drammatico e affascinante simbolo dell'amore che lega i due fratelli. Linceo e Ida uccidono Castore, ma Polluce si rivolge al divino padre Giove affinchè gli conceda l'immortalità divina cosi' che possa dividere con lui il regno eterno perchè è troppo il dolore che prova a separarsi dal fratello. Giove accoglie la preghiera, fulmina Ida e permette ai due fratelli di trascorrere l'immortalità uniti sei mesi negli inferi e sei mesi nell'Olimpo. Questo mito evidenzia l'alternarsi dei richiami istintuali o intellettuali. Talvolta  si vedono dei tipi Gemelli incapaci di realizzare una felicità equilibrata e propendono verso il disprezzo ironico di ogni affettività, oppure elaborano una vera e propria sublimazione e l'affettività viene intellettualizzata e in questo modo il Gemelli si difende aristocraticamente dalle esperienze esterne sentite come volgari. Quindi come nel mito una dualità che si scontra fra contenuti interni e sollecitazioni esterne. Come Polluce è angosciato all'idea di essere diviso per sempre da Castore, cosi' porta per sempre in sè l'archetipo della scissione e davanti alle prove che sollecitano la personalità in un senso o nell'altro può precipitare nell'angoscia della separazione o della perdita. Rappresenta il desiderio di conoscere, ma anche il dolore insito nell'esperienza perchè conoscere non significa solo assimilare e arricchirsi con il reale, ma anche abbandonare le illusioni, l'incoscienza, le gioie elementari  e le calde sicurezze protettive dell'infanzia, c'è dunque uno sdoppiamento doloroso, istinto vitale e istinto di conservazione si compenetrano a vicenda, ragiona troppo per abbandonarsi, la sua mistica è imperniata di razionalismo. Nello schema psicoastrologico il tipo Gemelli è di costituzione astenica-longilineo, il temperamento è nervoso. Mobilità e rapidità sono ulteriori caratteristiche di questa tipologia: mobilità mentale, motoria e verbale, che deriva dal bisogno interno di cambiamento che obbedisce ad una attenzione che si sposta da un oggetto all'altro. L'intelligenza è viva, adattabile, ma anche capace di evitare contatti profondi o coinvolgimenti stretti. All'interno del tipo Gemelli contano gli altri, soffre di essere soltanto se stesso, ha bisogno degli altri, ha bisogno di essere visto dagli altri per esistere. Cosi' in questa psiche Gemelli ci sono due esseri (richiamo al mito ) che si fronteggiano: l'essere per sè e l'essere per gli altri. il tipo Castore è un soggetto nervoso, emotivo, poco attivo con valori lunari e mercuriali, fantasioso ingegnoso. Il tipo Polluce è invece sanguigno poco emotivo-attivo, con predominio di valori solari e giovenali.Questo è il tipo Gemelli calmo, intellettuale, padrone di sè, capace di controllare la vita affettiva con razionalità e difese al limite dell'indifferenza, dotato di senso pratico e inventiva si proietta facilmente nel futuro, mentre il tipo opposto vive soltanto il presente.In realtà non si trovano mai i due tipi cosi' nettamente separati, poichè la dialettica integrante della polarità è sempre attiva.

venerdì 17 maggio 2013

Luigi Chiatti " Il mostro di Foligno" (rubrica Astro Crime)



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Il fatto di cronaca risale a 21 anni fa e riguarda il rapimento e l'omicidio del piccolo Simone Allegretti 3 anni e, circa 6 mesi più tardi, di Lorenzo Paolucci 13 anni nelle campagne intorno a Foligno.
Il responsabile è reo confesso e chiede di essere messo in prigione altrimenti potrebbe farlo di nuovo.. Ma chi è Luigi? E' un gemelli ascendente bilancia con uno stellium che comprende sole, luna, marte e mercurio in casa 9. Venere in toro è sempre in casa 9 opposta a nettuno casa 2 entrambi quadrati a giove leone casa 11. I governatori del segno solare e dell'ascendente sono gravemente lesi : mercurio infatti è quadrato a Plutone/urano in casa 12 vergine e venere fa parte del quadrato a T. A completare il quadro c'è un saturno in ariete che occupa la casa VII insieme al Nodo nord e a Chirone.
Nella vita di Luigi c'è l'orfanotrofio ove viene abbandonato dalla madre che non verrà più a riprenderlo come lui sogna. Le figure genitoriali sono quindi inesistenti per lui: sole/luna congiunti (luna nuova) indicano una nascita al buio in una confusione di ruoli e di identità aggravata da nettuno casa 2 opposto a venere toro assoluta assenza di ambiente familiare, di calore, di abbracci, di affetto. Luigi (vero nome Antonio) cresce privo di punti di riferimento subendo anche violenza sessuale (marte punto centrale dello stellium gemelli è quadrato a plutone) probabilmente ad opera di un sacerdote. A 6 anni viene adottato da una famiglia benestante che gli cambia il nome in Luigi (dopo sei anni!), ma il vuoto affettivo rimane. Il padre medico è immerso nel lavoro e la madre non comprende i profondi bisogni del bambino già traumatizzato dagli eventi del passato. In seguito all'adozione il sogno che la mamma torni a prenderlo si infrange definitivamente e si fa strada in lui un disprezzo verso il corpo femminile. Luigi è fisicamente cresciuto ma dentro è rimasto un bimbo senza identità incapace di relazionarsi con alcuno. E' divenuto un adolescente estremamente introverso (mercurio leso) anche se riesce a diplomarsi e a lavorare. La sua vita sociale è totalmente inesistente ma il bisogno di sentirsi amato e accettato è fortissimo dati i suoi valori gemelli/bilancia. Comincia così a coltivare una fantasia : immagina di riuscire a rapire un bimbo, di fuggire con lui e di vivere felice in sua compagnia. In realtà quel bambino è lui stesso mai cresciuto. Gli è mancato tutto, amore, famiglia, regole, disciplina ingredienti fondamentali per crescere. Il 4 ottobre 1992 mette in atto il piano rapendo Simone. Purtroppo il bambino dopo un pò si stanca, comincia a piangere e Luigi, che non tollera frustrazioni, vede di nuovo il suo sogno infrangersi e lo uccide nel tentativo di calmarlo. Con Lorenzo riesce ad instaurare un rapporto più profondo, ma anche qui viene respinto quando tenta un avance. La fine sarà drammatica. I transiti di quel periodo vedono protagonisti plutone e giove. Plutone è in scorpione e si congiunge a nettuno radix attivando la quadratura a T di Chiatti. Giove transita in vergine e sta per passare sull'ascendente bilancia. Non dimentichiamo che giove è un pianeta fondamentale nel tema in quanto "punto focale" della quadratura a T (giove/nettuno/venere). La sua posizione in casa 11 simboleggia l'esigenza insopprimibile di trovare qualcuno che colmi il  vuoto affettivo, un amico speciale, un bambino che gli "faccia compagnia". La lesione di giove amplifica questo bisogno e le relative fantasie che Luigi si costruisce. Il transito di giove sull'ascendente segna il passaggio del progetto da una fase di "gestazione" (12 casa) alla realizzazione pratica con tutte le drammatiche conseguenze. 
Attualmente Chiatti è detenuto in carcere per scontare la pena e per ovvi motivi di pericolosità sociale; qui ha ritrovato una dimensione protetta simile a quella dell'istituto in cui fu abbandonato: forse era proprio quello che desiderava.






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